IperSoap mette al centro i clienti

(Autore: Manuela Soressi)
Poco meno di 250 punti di vendita, dislocati nel nord Italia e in Toscana, con assortimenti dedicati alla cura della persona, alla profumeria e all’ igiene della casa: queste le caratteristiche di IperSoap, marchio di General, che,  parte del consorzio Promotre (seconda realtà del segmento drug italiano con 589 punti di vendita), è associata a Gruppo Crai.

Si tratta di una realtà dinamica e in crescita, con novità all’orizzonte, come ci anticipa Pietro Paolo Tognetti, presidente Consorzio Promotre e titolare di General.

Quali sono i progetti per il 2017?
Intanto il Customer relationship management targato IperSoap. Vogliamo porre sempre di più il cliente, e non il prodotto, al centro del nostro business. Proprio grazie all’ausilio dell’IperSoap Card e dell’enorme banca dati a disposizione, individueremo e gestiremo i profili degli shopper più fedeli, cercando di comprenderne le esigenze, le aspettative e la propensione agli acquisti, definendo una comunicazione più personalizzata in grado di raggiungerli con puntualità, oltre che informarli su promozioni e offerte. A questo si aggiungerà la collaborazione con la centrale Crai per fare sistema e ottimizzare ancora di più la nostra forza nel mondo drug. Infine, ci sarà il lancio del marchio ‘C’ come segno distintivo da inserire nelle insegne drug parte della Centrale Crai: partito in questi mesi, sarà a regime nel 2017.

Intanto, come sta andando il comparto drug?
Dopo la timida ripresa dell’anno scorso, il comparto sta confermando il trend positivo. Sembra superato quel periodo di persistente incertezza che portò alla riduzione della propensione all’acquisto delle famiglie. Non possiamo dire di essere fuori dalla crisi e le difficoltà sono sempre presenti in un mercato complesso come il nostro, articolato e caratterizzato da un continuo confronto con una concorrenza in aumento.

Il prezzo continua a essere il fattore più importante che influenza l’acquisto?
È importante, ma non è tutto. La nostra tipologia di prodotto è disponibile ovunque e tutti corteggiano i clienti con promozioni, offerte e prezzi tagliati. Perciò, oggi la differenza si fa con la formazione del personale addetto alle vendite che deve essere sempre più in grado di soddisfare le aspettative e i bisogni dei consumatori. Noi puntiamo con decisione su questo aspetto. Non dobbiamo limitarci a consigliare un prodotto: dobbiamo raccontarlo e renderlo adatto alle specifiche e sempre più personalizzate richieste dei clienti. È quasi irrinunciabile.

Obiettivi di sviluppo.
Sono in programma tante nuove aperture, puntando sui format casa/toilette e profumeria. I nostri punti di vendita vanno dai 150 ai 300 mq, anche se abbiamo sia negozi più piccoli di 100 mq sia alcuni intorno ai 1.000. La costante crescita qualitativa e quantitativa della rete distributiva è una mission, fatta di passione e professionalità. Per noi fare impresa significa investire sul futuro e sul lavoro, all’insegna dell’innovazione e della buona occupazione.

Quali scelte privilegiate a livello di offerta?
Stiamo puntando a tre cluster, tarati sulla specificità dei singoli punti di vendita. I nostri sono negozi prevalentemente di vicinato che devono garantire servizi coerenti: ciò significa una rivisitazione attenta della profondità. Garantiamo una completa adesione ai trend di mercato più performanti (come il naturale), contraendo la presenza dei prodotti in declino e ampliando quelli in crescita.

Che ruolo giocano le private label?
Stiamo investendo molto sui prodotti a marchio. Se i consumatori scelgono di fare acquisti da IperSoap, le nostre private label devono rappresentare un’ulteriore buona opportunità di acquisto col miglior rapporto qualità-prezzo, con la garanzia del brand IperSoap.

Quali le azioni in campo per aumentare la fedeltà all’insegna?
Lavoriamo a tutto campo facendo attenzione ai bisogni dei clienti. Vuol dire lavorare in termini di accoglienza, professionalità e cortesia, oltre che sull’ assortimento e continue e variegate opportunità di risparmio: dal volantino, al web, ai social network. Curiamo molto la comunicazione, non solo commerciale.

Fonte: gdoweek.it